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La malattia mitralica cronica nel cane

Prima di entrare più nello specifico, analizziamo qualche piccola (e noiosa) nozione di anatomia.

Il cuore è un organo muscolare, posto all'interno del torace, che costituisce il motore dell'apparato circolatorio. All'interno è suddiviso in 4 camere denominate rispettivamente:

  • atri (posti superiormente, sinistro e destro)
  • ventricoli (posti sotto gli atri, anch'essi sinistro e destro)

Ciascun atrio è in comunicazione col proprio ventricolo, ma i due atri ed i due ventricoli sono fra loro separati. L'atrio e il ventricolo dello stesso lato comunicano fra loro attraverso una valvola

  • tricuspide a destra
  • bicuspide o mitralica a sinistra

 

Anche i ventricoli sono dotati di valvole:

  • aortica 
  • polmonare

In sintesi potremmo dire che il cuore sinistro lavora per spingere sangue ricco d'ossigeno (proveniente dai polmoni) in tutto il corpo mentre il cuore di destra, ricevendo sangue povero d'ossigeno (proveniente da tutto il corpo) , lo pomperà verso i polmoni che provvederanno ad arricchirlo nuovamente d'ossigeno.

 

Tutte queste valvole, in condizioni funzionali normali, consentono il flusso del sangue in una sola direzione (si definiscono infatti valvole unidirezionali) dall'atrio al ventricolo, dal ventricolo all'arteria. 

Ma cos'è la malattia mitralica ?

Col passare degli anni, a causa dell'incessante lavoro a cui sono sottoposte, le valvole cardiache (e sopratutto la mitralica) vanno incontro ad una progressiva degenerazione che può esitare, nel tempo, in insufficienza della stesse e dilatazione delle camere cardiache. La malattia mitralica cronica rappresenta la patologia cardiaca acquisita più comune nel cane.

 

Le razze canine più colpite sono:

 

  • Piccola taglia (Cavalier King Charles Spaniel, Yorkshire Terrier, Barboncino, Bassotto, Maltese, ecc.)
  • Pastore Tedesco
  • Dalmata
  • Setter
  • Altre razze di media-grande taglia
  • Meticci.

Data la forte predisposizione a  questa patologia, buona norma sarebbe eseguire una visita cardiologica preventiva in tutti quei soggetti con età superiore ai 6 anni.

 

Come mi accorgo se il mio cane ne soffre ? E come se ne accorge il veterinario ?

Il sintomo più comune è la tosse, sebbene altri sintomi come facile affaticabilità, intolleranza all'esercizio fisico ed episodi sincopali (svenimenti) possono essere riscontrati in soggetti affetti da tale malattia. Questi sintomi tendono a presentarsi maggiormente con il progredire della patologia e negli stadi avanzati della stessa. Nella forma più grave, il cane può mostrare grave difficoltà respiratoria. Tale evenienza pone il soggetto in pericolo di vita e richiede l’intervento tempestivo da parte del Medico Veterinario.

La diagnosi viene effettuata dal Medico Veterinario sulla base dei risultati dell'esame clinico e degli esami strumentali (esame radiografico del torace, elettrocardiogramma ed ecocardiografia). Il Medico Veterinario può emettere un sospetto diagnostico durante l'esame clinico, ma soltanto dopo aver eseguito alcuni esami strumentali è in grado di diagnosticare la malattia, stabilirne la gravità e determinare la necessità o meno di una terapia.

Pertanto, i cani affetti da malattia mitralica cronica devono essere sottoposti a controlli periodici con una frequenza che varia a seconda dello stadio della malattia. I farmaci eventualmente prescritti e i relativi dosaggi devono essere  modificati nel tempo dallo specialista in relazione all'evoluzione della malattia.

Dr.ssa Pulpito Donatella

 

Ecografia e cardiologia

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