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L’ostruzione urinaria del gatto maschio

L’ostruzione urinaria del gatto maschio è una emergenza che può rapidamente mettere in pericolo la vita del proprio micio. Le cause di questa sindrome non sono ancora del tutto chiare per questo si parla di fattori predisponenti e concause. Ma andiamo con ordine.

Questa patologia colpisce quasi esclusivamente gatti maschi adulti in quanto presentano una particolare anatomia delle basse vie urinarie:

 

  • pene di piccole dimensioni
  • forma e diametro ridotto dell’uretra (condotto che collega la vescica con l'esterno attraverso il pene)
  • una dieta ricca di proteine
  • la castrazione in età precoce (che può contribuire allo sviluppo limitato del pene),
  • l’obesità
  • infezioni alle vie urinarie

A prescindere da quale sia la causa sottostante, l’esito è quello della formazione di un “tappo” (può essere di natura minerale (calcoli), proteica o ematica (coagulo), che può occludere completamente il meato uretrale impedendo così la fuoriuscita dell’urina e quindi lo svuotamento della vescica.

 

La conseguenza rapida di ciò, è il riempimento continuo della vescica e la sua abnorme dilatazione che in tempi purtroppo abbastanza rapidi, può esitare in sofferenza renale fino a vera e propria insufficienza e a squilibri nella gestione delle sostanze disciolte nel sangue (quali ad esempio il potassio, l’urea e la creatinina) con interessamento di altri organi (cuore, encefalo, apparato gastro-enterico).

 

Nei casi più drammatici si può assistere alla rottura della vescica con versamento di urina in addome, grave peritonite e stato di shock.

 

Ma come faccio a capire se il mio gatto soffre di questa problematica ?

Il proprietario descrive, come sintomi iniziali:

  1. l’urinazione fuori dalla lettiera o in luoghi diversi dai consueti
  2. presenza di sangue nelle urine
  3. leccamento continuo dei genitali
  4. atteggiamento di difficoltà nell’urinare paragonabile alla costipazione
  5. lamenti e nervosismo 

Nelle fasi più avanzate possono comparire vomito, anoressia, debolezza, l’addome appare teso.

Qualora appaiano questi sintomi il gatto deve essere subito portato a visita dal veterinario.

Una volta dal veterinario, questo stabilirà lo stato clinico del paziente e provvederà ad effettuare un prelievo di sangue per valutare i valori di funzionalità renale e gli elettroliti come il potassio (che potrebbe, se troppo alto, portare a sofferenza cardiaca). Una delle priorità è provvedere a svuotare la vescica con l'utilizzo di un catetere cercando di rimuovere l’ostruzione a livello dell’uretra. Questa manovra risulta impossibile in un gatto sveglio, sia per le dimensioni del pene sia per la posizione del “tappo” (senza contare l'atteggiamento poco  collaborativo del paziente) perciò sarà necessario ricorrere alla sedazione se non all’anestesia .

Una volta disostruito, bisognerà effettuare l’esame delle urine che sarà fondamentale per comprendere le cause alla base dell’ostruzione e scegliere così la terapia migliore da seguire.

La terapia casalinga consiste in una dieta a base di mangime medicato e terapia farmacologica studiata caso per caso alla luce dell’esito degli esami di laboratorio sul sangue e sulle urine.

Purtroppo, nonostante il successo della terapia medica, questa malattia può avere delle ricadute  e, in alcune situazioni, è necessario ricorrere ad un intervento chirurgico chiamato uretrostomia che, modificando l’anatomia dell’ultimo tratto urinario, rende molto remota la possibilità di occlusione dell’uretra qualora dovessero nuovamente formarsi dei tappi. Questo intervento, in alcune situazioni particolarmente gravi, può anche essere l’unica opzione terapeutica possibile già come primo approccio.

Dr. Lorusso Giuseppe

 

Endoscopia e laparoscopia

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