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La gastroenterite emorragica del cucciolo o parvovirosi canina

La parvovirosi (o gastroenterite emorragica del cucciolo) è una malattia infettiva che può colpire tutti i cuccioli fino ai 6-7 mesi d'età, causata da un virus, il Parvovirus canino (CPV-2). Senza ombra di dubbio questa patologia può essere considerata la più pericolosa per il cucciolo, arrivando a contare una mortalità anche del 91% nei soggetti non trattati.

 

Vediamo insieme quali sono le cause, i sintomi e come diagnosticarla.

Cause

Come precedentemente detto, l'agente eziologico è il CPV-2, ma in realtà questo virus presenta 3 varianti differenti:

  • CPV-2a : variante più antica isolata intorno agli anni 70, circola ancora oggi ed è in grado di causare la patologia con la comparsa dei sintomi.
  • CPV-2B : attualmente molto diffusa sopratutto in Europa, causa una diarrea emorragica molto severa con alcuni casi di miocardite (infiammazione cardiaca).
  • CPV 2c : variante più recente, scoperta nei primi anni 2000, è la più pericolosa in quanto può arrivare a colpire cuccioli fino ai 7 mesi d'età causando diarrea emorragica e vomito incoercibile.

Altra caratteristica che rende particolarmente pericoloso il parvovirus è l'estrema resistenza nell'ambiente esterno. I soggetti colpiti espellono il virus con le feci, il vomito le urine e la saliva  anche dopo la guarigione clinica dalla malattia. L’infezione viene contratta per via orale e quindi a seguito di ingestione o semplice contatto con materiale contaminato dal virus

all'interno delle quali il virus può resistere per mesi ! E' stata dimostrata,inoltre,la trasmissione placentare da madre infetta.

Sintomatologia

La malattia ha un tempo d'incubazione di 2-5 giorni (dall'infezione alla manifestazione dei sintomi) dopo i quali i cuccioli presentano: 

  • Diarrea emorragica
  • Vomito
  • Febbre (fino a 40,5°)
  • Depressione
  • Miocardite (letale)

I cuccioli che non riescono a combattere la malattia, muoiono per la forte disidratazione.

Diagnosi

La diagnosi da parte del veterinario è abbastanza semplice ma non basta la sola sintomatologia visto e considerato che nel cucciolo, le cause di diarrea possono essere davvero infinite. Per una diagnosi di certezza, si utilizzano dei test di laboratorio, che permettono di evidenziare la presenza del virus nelle feci (SNAP Test)

La doppia linea rossa visibile in foto, attesta la positività del cucciolo alla gastroenterite emorragica.

Per una buona prognosi, la tempestività della diagnosi è fondamentale, per questo non appena si riscontra abbattimento e diarrea in un cucciolo, bisogna sempre consultare il veterinario.

Terapia

In caso di sviluppo di malattia, l'intervento del medico veterinario consiste nell'impostare una terapia di supporto, affinché non ci sia un decadimento delle condizioni generali del cucciolo, cosa non facile se si considera che non si tratta di una terapia specifica contro il Virus (eziologica) ma solo sintomatologica.

 

La più alta percentuale di mortalità dovuta a questa malattia è causata da uno stato di disidratazione acuta, che si verifica nelle prime 24-48 ore dalla comparsa dei sintomi.

Dunque, i volumi di liquidi persi con le feci, il vomito e le urine devono essere costantemente ripristinati con la fluidoterapia per via endovenosa lenta (l'unica efficace in caso di disidratazione) associata a farmaci che blocchino il più possibile il vomito e la diarrea. A questi trattamenti va aggiunta sempre una terapia antibiotica che eviti lo sviluppo di un infezione batterica in concomitanza.

Vaccinazione

I cuccioli allattati naturalmente, risultano protetti dagli anticorpi materni fino ai 52-55 giorni di vita durante i quali, naturalmente, il vaccino sarà inutile in quanto il virus vaccinale verrà bloccato dagli anticorpi materni e non permetterà al sistema immunitario del cucciolo di svilupparsi.

 

Per questo motivo, passato questo tempo, il cucciolo va immediatamente vaccinato secondo il protocollo più idoneo scelto dal veterinario (diffidate sempre di cuccioli le cui vaccinazioni non siano state eseguite da un veterinario in quanto solo questo vi garantirà la qualità del vaccino e della vaccinazione ! ).

 

Per tutte queste ragioni, non bisognerebbe mai far uscire un cucciolo di casa prima che abbia terminato l'intero protocollo vaccinale.

Dr. Lorusso Giuseppe

 

Endoscopia e chirurgia laparoscopica

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